

103. Il patto Molotov-Ribbentrop.

Da: R. A. Medved'ev, Lo stalinismo, Mondadori, Milano, 1972.

Il patto di non aggressione tedesco-sovietico, firmato il 23
agosto del 1939, rappresent indubbiamente una svolta radicale
nella politica estera di entrambi i paesi firmatari, che fino a
quel momento erano schierati su fronti decisamente contrapposti.
Molti storici occidentali hanno affermato che, firmando questo
patto, che caus sconcerto e disorientamento presso le forze
antifasciste europee, l'URSS sciolse il guinzaglio a Hitler. Lo
storico georgiano Roy Aleksandrovic Medved'ev, noto per il suo
anticonformismo rispetto alla linea ufficiale del regime
sovietico, che pure non risparmia critiche a Stalin, sostiene che
la sottoscrizione del patto di non aggressione con la Germania non
pu essere aggiunta alla lista dei crimini e degli errori da lui
compiuti. Si tratt in pratica della scelta del male minore, cui
il governo sovietico fu costretto dalla aggressivit nazista e
dalla riluttanza a sottoscrivere un accordo con l'URSS da parte di
Francia e Gran Bretagna, le quali continuavano a sperare in un
accordo con Hitler e cercavano di dirottare all'Est l'aggressione
tedesca.


Nell'agosto 1939 il mondo venne colto di sorpresa dalla notizia
del Patto di non aggressione fra la Germania e l'Unione Sovietica.
[...].
Il prologo di questo grosso mutamento furono le dimissioni di
Maksim Litvinov [Maksim Maksimovic Litvinov, ministro degli esteri
sovietico dal 1930 al 1939]. Il 16 aprile 1939 Litvinov aveva
ricevuto l'ambasciatore inglese per proporgli formalmente un patto
di mutua assistenza fra Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica.
[...] Molotov [pseudonimo di Vjaceslav Michajlovic Skrjabin, uno
dei principali protagonisti della rivoluzione d'ottobre, guid la
politica estera sovietica dal 1939 al 1949] occup la carica di
Litvinov. Al tempo stesso l'Unione Sovietica cominci a cambiare
atteggiamento verso la Germania. Il 5 maggio l'incaricato d'affari
sovietico chiese di venire ricevuto al ministero degli Esteri
tedesco per spiegare come l'allontanamento di Litvinov potesse
avere positivi effetti sulle relazioni tedesco-sovietiche.
L'incontro si ripet il 17 maggio. A Mosca lo stesso problema
venne affrontato fra Molotov e l'ambasciatore tedesco, il 20
maggio e il 28 giugno. Lo scopo di tali mosse era di premere sui
francesi e sugli inglesi, e di avere alcune assicurazioni, nel
caso che i negoziati con questi paesi fallissero, di stipulare un
patto di mutua assistenza.
In luglio e agli inizi di agosto i tedeschi mostrarono grande
interesse e premura per un patto di non aggressione con l'Unione
Sovietica. Hitler forz i suoi diplomatici ad affrettarsi. Non che
avesse accantonato l'idea di un'aggressione contro l'URSS;
desiderava solo posporla finch non avesse sconfitto i suoi nemici
occidentali e la Polonia. Per l'Unione Sovietica, e per le forze
desiderose di pace nel mondo, il Patto di non aggressione tedesco-
sovietico era lontano dal rappresentare l'ideale; sarebbe stato
preferibile concludere un accordo di sicurezza collettiva fra
tutte le potenze antifasciste. Ma a quel tempo gli Stati Uniti
erano isolati dai problemi europei, e la Gran Bretagna e la
Francia stavano conducendo un gioco politico pericoloso:
continuavano a sperare in un accordo con Hitler e cercavano di
dirottare all'Est l'aggressione tedesca. Nell'estate del 1939
stavano conducendo i negoziati con l'Unione Sovietica in modo tale
da farli fallire. L'Unione Sovietica dovette scegliere il minore
dei mali, accettando le proposte tedesche per un patto di non
aggressione. Stalin prese la decisione finale il 19 agosto. Lo
stesso giorno Molotov accett finalmente di ricevere a Mosca il
ministro degli Esteri tedesco, Joachim von Ribbentrop. Il 23 la
delegazione tedesca giunse a Mosca e il patto venne firmato.
Molti fra i pi prevenuti autori occidentali affermano che
firmando questo patto l'Unione Sovietica sciolse il guinzaglio a
Hitler. Noi non intendiamo giustificare l'insieme della politica
di Stalin. Si  gi detto come egli imped la creazione di un
fronte unito in Germania, decim il Komintern, sciolse il Partito
comunista polacco, uccise i migliori quadri dell'Armata rossa. E
tutto ci facilit enormemente l'entrata in guerra di Hitler. Ma
il Patto di non aggressione non pu venir aggiunto alla lista
degli errori e dei crimini di Stalin. Il governo sovietico fu
costretto a firmare questo patto nella misura in cui l'Inghilterra
e la Francia avevano incoraggiato il fascismo tedesco e frustrato
i negoziati per un patto di mutua assistenza con l'Unione
Sovietica. Erano stati i circoli dirigenti britannici e francesi,
e taluni di questi negli Stati Uniti, ad aiutare la Germania a
ricostruire una forte macchina bellica nella speranza che venisse
usata contro il bolscevismo. Furono la Francia e la Gran Bretagna
a consentire alla Germania di impadronirsi dell'Austria, a tradire
la Cecoslovacchia con l'infame accordo di Monaco, ad aiutare
Hitler e Mussolini a schiacciare la Repubblica spagnola grazie
alla politica di non intervento occidentale. Queste circostanze
obbligarono l'Unione Sovietica a proteggersi, avvantaggiandosi del
disaccordo fra gli Stati imperialisti. Nel 1939 il Patto di non
aggressione con la Germania poteva servire allo scopo.
